CARO PRESIDENTE SIRIANO,CORAGGIO ED AVANTI, SIAMO
SULLA STRADA GIUSTA…
31/03/2005:Oggi le autorità Siriane hanno richiesto ai rispettivi uffici anagrafici dei
comuni,dove vivono i kurdi, di fornire le competenti autorità governative, nell’arco di
48 ore,sui nominativi delle persone, che risultano ancora senza la cittadinanza Siriana.
Si rammenta che secondo un preciso censimento, mirato ad eliminare la popolazione
kurda lungo il confine con la Turchia, censimento iniziato nel 1962, in base al quale
piu’di 200.000 kurdi, hanno perso e risultano tutt’ora privi di nazionalità Siriana.In
passato, più volte i dirigenti governativi hanno promesso di concedere la cittadinanza
a questi sfortunati “stranieri “sulla loro terra,senza mai realizzarsi, auspicando ora
veramente, che sia giunto il momento per risolvere questo spinoso problema.
Inoltre in data di ieri,sono stati liberati circa 312 prigionieri kurdi, dopo poche ore
dall’amnistia del presidente della repubblica, dr.Bashar AL ASSAD. Questi kurdi,
assieme a tanti altri loro connazionali, sono stati arrestati, da circa un anno, subito
dopo gli incidenti avvenuti in uno stadio, nella città kurda di Qamishli e durante le
successive manifestazioni pacifiche, svolte nelle zone kurde e/o nei quartieri delle
città Siriane dove risiedono le comunità kurde.
Ancora un anno fa,sempre dopo quelli drammatici avvenimenti, il presidente AL
ASSAD, in una singolare intervista, rilasciata su un canale televisivo arabo, ha
riconosciuto l’esistenza del popolo kurdo in Siria. Una tale affermazione, accade
per la 1^ volta, da parte di un alto esponente del regime Siriano.
Caro presidente, sicuramente hai il potere, se lo vorrai, puoi mettere in pratica un
processo democratico e di giustizia. Se lo fai sarai un grande ed indimenticabile e
giusto presidente, sarai ringraziato, benedetto, altrimenti sarai giudicato negativamente
come tanti altri capi di governo, di questi ultimi tempi. Sarai giudicato un presidente
coraggioso, in mezzo a tanti altri capi, nemici della democrazia e dei positivi cambiamenti.
Associazione Kurda Siriana in Italia