CHI CREDE IN UNA VERA PACE E DEMOCRAZIA

                          DEVE SOSTENERE LA LOTTA DEL POPOLO KURDO

 

Circa 2 mesi fa a Bruxelles, migliaia di kurdi della Turchia, manifestavavano a favore

dell’adesione della Turchia nell’Unione Europea e contemporaneamente in vicinanza

a quel luogo, manifestavano altre migliaia di persone di origine turca,contro tale adesi

 I kurdi,contano circa 40 milioni di abitanti, divisi fra la Turchia,l’Iran, l’Iraq e la Siria, dalla fine della II guerra Mondiale, lottano attraverso i loro movimenti politici, per la democrazia nei paesi dove vivono. Essi sono consapevoli che senza una vera democrazia non avranno mai la pace, la liberta’ e la giustizia. Inoltre sono convinti che con l’adesione della Turchia riescano ad avere tutti quei diritti totalmente negati e calpestati ed assicurata  la loro esistenza,minacciata da sempre da questo governo.

 Secondo un sondaggio apparso una decina di giorni fa sul televideo della RAI, in base al quale l’82% dei turchi,hanno espresso un sentimento anti- USA. Questi ultimi

sono stati sempre amici fedeli ai governanti turchi, offrendoli sostegno ad ogni livel.-

o.Questa posizione antiamericana nasce dal fatto che gli Stati Uniti d’America dalla

I^ guerra del Golfo hanno protetto i kurdi dell’Iraq dalla politica repressiva del regime di Saddam e perche’ non hanno condiviso l’atteggiamento dei militari turchi,

che hanno tentato piu’ volte di invadere il Kurdistan iracheno, mirando soprattutto di

occupare le zone ricche di giacimenti petroliferi.

 La Turchia(un membro della Nato, dominata in gran parte dai militari),l’Iran( degli  Ayatollah islamici) e la Siria(del partito unico al potere dal 1963),  nonostante la diversita’e spesso il contrasto tra loro, ancora per l’ennesima volta, sono uniti contro i kurdi come dimostrano gli incontri di questi ultimi mesi, anche ad alti livelli.Questi regimi hanno scambiati tra di loro i prigionieri kurdi, tra essi vi sono molti esponenti di vari movimenti politici catturati in precedenza. Inoltre gli alti dirigenti di questi regimi,continuano a minacciare i leaders kurdi Iracheni, liberati dai loro domini e controlli.Tutti questi regimi negano e cercano singolarmente ed assieme di cancellare l’esistenza del popolo kurdo che vive nella propria terra di origine,dove vive da secoli

Il Kurdistan Iracheno nell’ambito dell’attuale zona autonoma guidata dai movimenti politici kurdi, e’ un vero paradiso di pace e di democrazia,nonostante tutti gli ostacoli, rappresenta un esemplare di un vero processo democratico di tutta l’area. Questa zona ha sempre offerto ospitalita’ e protezione agli  oppositori dell’ex regime Baasista Iracheno e ad altri perseguitati politici provenienti da altri paesi vicini.

 In Siria i 3 milioni di kurdi, vivono in un’atmosfera di terrore, perseguitati dal potente servizio segreto e dall’apparato militare che ha messo in pratica “la Cintura

Araba”: dall’arrivo al potere, il regime ha sostituito la popolazione kurda con quella

araba lungo il confine con la Turchia , in profondita di 15 km.,ha privato piu’ di 200

mila kurdi,che vivono come “stranieri” sulla loro terra.

 Le condizioni dei kurdi sono ulteriormente peggiorate, da quando i provocatori del regime hanno aggredito ed ucciso decine di kurdi in uno stadio di calcio il 12 marzo

dell’anno scorso. Da allora sono stati arrestati piu’ di 7000 individui, torturati , molti di essi morti e perfino sepolti all’insaputa dei genitori. Molti impiegati e lavoratori hanno perso il lavoro, molti studenti sono stati espulsi dalle universita’statali.

Per l’anniversario di quei massacri, si sono svolte molte manifestazioni, in varie parti

del mondo.

18/03/2005 = Associazione Kurda Siriana in Italia.