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COMUNICATO STAMPA
1 Aprile 2005
Come
conseguenza delle operazioni militari cominciate con la
primavera, il primo aprile hanno ripreso le azioni di
interposizione degli Scudi Umani (Canlı Kalkan’lar). Il
27 marzo 2005, un gruppo di 23 persone partito da Adana,
Hatay e Gaziantep si è recato verso le montagne della
zona di Şırnak il monte Gabar e il monte Cudi dove
proseguono le operazioni militari. Anche un gruppo dalla
Germania ha voluto esprimere il suo sostegno e tre
persone hanno raggiunto il gruppo di Scudi Umani
composto da esponenti delle Madri della pace, GÖÇ-DER,
YAKAY-DER, TUAD, ESP, SDG, SDP, e DEHAP che è partito da
Istanbul il 28 marzo 2005, come Iniziativa-Scudi Umani
di Istanbul.
Dopo
che il gruppo è arrivato a Batman si sono unite altre
persone arrivando a cinquanta, ha proseguito per il
paese di Derik, provincia di Mardin, nelle cui campagne
è in corso un’operazione militare. Sulla strada sono
stati fermati dai soldati e dalla gendarmeria ai
check-point fino a raggiungere la destinazione in due
giorni, invece che nelle tre-quattro ore necessarie.
Il
gruppo che si è recato alla cittadina di Çukurova, nei
pressi della montagna di Gabar, nei dintorni del
villaggio di Kızılsu è stato aggredito con pugni,
manganelli e calci delle pistole per poi essere
arrestato, come è successo anche al gruppo proveniente
dalle città di Istanbul e Batman quando è arrivato nelle
vicinanze del paese di Derik, Mardin, dove sono in corso
le operazioni militari.
Mentre
nel paese di Derik una donna,
Emine
ÇELİKKAN, e un uomo,
Hüsnü ÇINAR, sono stati trasportati in ospedale per i
colpi alla testa che hanno ricevuto, molti altri sono
stati picchiati. Riteniamo riprovevoli tali atti
antidemocratici e attacchi repressivi.
Lo
scopo dell’Iniziativa degli Scudi Umani è di fermare le
operazioni militari nella regione e di trovare una via
democratica per la Questione Kurda, lontano da ogni
violenza. Gli “Scudi Umani” hanno dimostrato la propria
determinazione a tale proposito, anche quando altre 170
persone sono state arrestate in altri attacchi. Con
questo tipo di azioni d’ostacolo, che mirano a mettere
alla prova la forte determinazione degli “Scudi Umani”,
coloro che hanno deciso tale intervento, mossi da una
qualche mentalità razzista-nazionalista, dovrebbero
sapere che tutte quelle persone che fanno con il proprio
nudo corpo da scudo contro questa ingiustificabile
guerra, dimostrano il profondo amore che provano nei
confronti del paese, molto più di ogni altro. Come noi,
che abbiamo il cuore che batte per la convivenza dei
popoli, l’uguaglianza e la libertà contro ogni tipo di
cattiva azione, e che proseguiamo oggi la nostra ferma
battaglia. È chiaro, quindi, che siamo intenzionati a
portare avanti le azioni di interposizione degli Scudi
Umani finché non si porrà fine alle azioni militari.
Lasciateci mettere in discussione e disapprovare questa
sporca Guerra!
Nel
quotidiano Milliyet del 22 marzo 2005 è stato scritto
con riferimento ad i nostri amici tedeschi, che venivano
dalla Germania, “come se gli Scudi Umani fossero
incompleti”. È giusto, da sempre la società civile
ha tralasciato a coinvolgersi in questa sporca guerra,
che dura ormai da 20 anni in Turchia, con una parte del
paese che ha vissuto ogni sorta di dolore e l’altra
parte che non ha visto e non ha sentito questa
sofferenza. Ma, i funerali delle salme dei soldati al
ritorno all’ovest hanno colpito molto l’orgoglio
nazionale. D’altro canto molte guerre simili in altri
luoghi della terra costituiscono un largo fronte contro
la guerra. La guerra vissuta ha preso molto da questo
paese, ma le motivazioni sono ancora da trovarsi fra il
popolo turco. Negli editoriali dei quotidiani, sugli
schermi delle TV alcune persone indifferenti, che si
definiscono intellettuali, continuano ad avvelenare
l’opinione pubblica con le loro informazioni insensate e
l’opinione pubblica è schiava del monopolio della stampa
e dell’oligarchia. Nemmeno il nostro grido viene
sentito, oppure viene condannato dai quotidiani su
articoli a margine.
Crediamo che sia necessario creare anche in Turchia un
fronte contro la guerra. Chiamiamo tutti coloro che si
occupano di queste problematiche, come esseri umani e
come scienziati, di aderire all’Iniziativa degli Scudi
Umani come passo per costituire questo fronte.
Richiamiamo tutte le persone e i gruppi sensibili a
proteggere le azioni degli Scudi Umani e ad unirsi a
loro e, ancora una volta, esprimiamo il nostro sdegno
nei confronti dell’aggressione che hanno subito i nostri
amici.
Iniziativa
Madri della Pace (BARIŞ ANNELERİ
INISIYATİFİ)
Associazione
delle famiglie immigrate (GÖÇ-DER)
Fondazione aiuto e sostegno
alle famiglie che hanno perso i propri congiunti
(YAKAY-DER)
Partito
Socialista (ESP)
Associazione
dei giovani socialisti (SGD)
Partito
social-democratico (SDP)
Partito del
popolo democratico (DEHAP)
Accademia per
le donne (AMARGI)
Partito del
lavoro (EMEP)
Arrestati 27 scudi umani
MARDIN
(DIHA) – Dei 70 componenti dell’Iniziativa scudi umani
di Istanbul e Batman dopo essere stati trattenuti in
stato di custodia mentre si recavano per un’azione di
interposizione al villaggio di Çay, presso Derik,
provincia di Mardin, dove erano in corso operazioni
militari nella zona, sono stati arrestati.
Le 70
persone che si sono recate nella regione, dove le
operazioni militari in corso si sono intensificate a
seguito della morte di due guerriglieri delle HPG (Forze
di difesa popolare), sono state trattenute press oil
commando della Gendarmeria di Derik. Ieri, gli Scudi
Umani sono stati condotti all’ospedale statale di Derik
per essere visitati prima di essere condotti all’Ufficio
del Procuratore.
Il
Procuratore della Repubblica di Derik li ha accusati di
aver “contravvenuto alla Legge 2911 sulle riunioni e le
manifestazioni” e di “aver provocato irritazione nella
società”. Mentre 21 dei 70 dopo aver rilasciato la
propria testimonianza all’ufficio della Procura sono
stati rilasciati, gli altri 29 sono stati rinviati al
Tribunale competente con richiesta di arresto. Le 29
persone dopo l’esame del fascicolo accusatorio hanno
dichiarato di essere state vittime di maltrattamenti.
Mentre Leyla Ekmen e Cahit Acar sono stati rilasciati
gli altri 27 sono stati trasferiti al Carcere chiuso di
Derik.
Fra
gli arrestati c’è la rappresentante dell’ Iniziativa
Madri della pace, Muyesser Gunes, insieme a Mahmut
Akıl, Recep Gökhansofuoğlu, Maruf Erdem, Ekrem Demirhan,
Birgün Yılmaz, Batif Savacı, Uğur Karadaş, İdris
Aydınlı, Tülin Avcı, Hasan Kaygusuz, Nazım Soylu, Ercan
Dik, Cemalettin Gördeyiz, Erdem Sarıyer, Gülistan Demir,
İhsan Bilgi, Edip Yalçın, Deniz Kürtoğlu, M.Şirin
Baytar, Perihan Kaya, İshak Özçaktu, Hüsnü Çınar,
Cevdet Çoban, Eyüp Aydın, Medeni Akgül e Faruk Yıldız.
La
segreteria dell’ufficio di Mardin dell’Associazione per
i diritti umani (IHD) ha dichiarato che sarà presentata
un’istanza di scarcerazione per i 27 Scudi Umani.
03.04.2005 -
11:25:57
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